Notizie Flash

Sul social network per eccellenza, il più utilizzato in Italia (oltre 300 milioni di utenti in tutto il mondo), non potevamo proprio mancare!
L'Ambito Territoriale Sociale di Casarano diventa più interattivo che mai: da oggi siamo su come AMICO e con un gruppo interamente dedicato all'Ambito (link del gruppo dell'Ambito Territoriale Sociale di Casarano). Per rimanere costantemente aggiornato sul nostro operato clicca sull'immagine a lato e aggiungici come amico e/o diventa fan.

Provincia / Alba Service

Ministero della Giustizia

Facebook MySpace Twitter Digg Delicious Stumbleupon Google Bookmarks RSS Feed 
Contatore accessi:
mod_vvisit_counterOggi16
mod_vvisit_counterQuesta settimana155
mod_vvisit_counterQuesto mese778
mod_vvisit_counterGenerale27396
Dipendenze

Dall’analisi dei dati relativi al sistema dei bisogni e dai lavori del tavolo tematico emerge:

  • un aumento dell’abitudine alle sostanze psicoattive e la constatazione che le famiglie non sono in grado di riconoscere i sintomi considerato che il primo contatto con la manifestazione del disagio si ha quando si vive in famiglia
  • la necessità di strutturare interventi di incontro e di prevenzione attraverso un’attività capillare sul territorio
  • la scarsità di opportunità professionalizzanti/lavorative per soggetti in carico al Ser.T.
  • la necessità  di  garantire le condizioni di sicurezza e di tutela della salute agli adolescenti e ai giovani nei diversi contesti di vita e nei luoghi del tempo libero e del divertimento.

La prevenzione dell’uso di cocaina, psicostimolanti ed alcol in fasce d’età sempre più giovani,  deve essere ritenuta una  priorità.   L’adolescenza è un periodo particolarmente delicato per lo sviluppo cerebrale poiché  le strutture ed i meccanismi di funzionamento neuro – cognitivo sono estremamente sensibili e vulnerabili alle sollecitazioni derivanti dall’uso di sostanze psicoattive ed alcoliche. E’ dimostrato infatti che più l’uso è precoce e frequente  maggiori sono le possibilità di sviluppare negli anni successivi disturbi dell’umore, ansia e depressione. L’obiettivo è quello di incentivare  e preparare i giovani ad elaborare in anticipo una forte consapevolezza dell’opportunità di mantenere comportamenti e stili di vita preventivi evitando anche la sperimentazione  “per curiosità” delle sostanze in circolazione. La prevenzione dell’uso di alcol, tabacco ed anche cannabis dovrebbe costituire  il primo terreno di convergenza tra prevenzione universale aspecifica e prevenzione specifica da realizzare già fin dalla scuola dell’obbligo adottando su larga scala il progetto di prevenzione e di educazione alla salute.

Sono, pertanto,  necessarie efficaci politiche di prevenzione che sviluppino sistemi di individuazione precoci e di tempestivo intervento, al fine di realizzare interventi selettivi e mirati ai gruppi e ai nuclei familiari vulnerabili, ad alto rischio di incorrere in modelli di consumo problematico e per target specifici di consumatori.

E’ opportuno, inoltre, intervenire con attività di prevenzione nelle fasi di transizione attraverso il rafforzamento dei fattori protettivi come la resistenza socio – culturale all’uso di sostanze, il possesso di abilità di autocontrollo, la capacità di essere assertivi e non passivi che possono essere favoriti dalla partecipazione ai laboratori di peer education attivati in alcuni Istituti d’Istruzione di 2°  grado che, nell’ottica di una sempre più forte integrazione sociosanitaria, potrebbero ora  essere implementati ed estesi anche in altri circuiti aggregativi.

La parola chiave è prevenzione intesa come protezione della salute a livello fisico, psichico e sociale, attraverso la definizione di  progetti di’intervento che utilizzeranno  approcci universali con interventi considerati “desiderabili” per l’intera popolazione senza valutare profili di rischio; approcci selettivi rivolti a sottogruppi di popolazione il cui rischio di sviluppare  un qualsiasi   disturbo risulta significativamente maggiore e approcci mirati, applicabili cioè ad individui  identificati come  portatori di chiari segni o sintomi, tali da doverli considerare vulnerabili e ad alto rischio.

Nell’ambito degli obiettivi di servizio, si intende

  • implementare  le iniziative per l’inclusione sociale e lavorativa di soggetti con dipendenze patologiche
  • favorire il collegamento trasversale, programmatico, gestionale ed operativo tra le molteplici politiche che influenzano la promozione di stili di vita positivi e la prevenzione  delle dipendenze
  • attuare metodologie d’intervento partecipativo, mediante adeguata formazione rivolta agli adulti che hanno responsabilità educative verso bambini, adolescenti e giovani, e che favoriscano le modalità orizzontali di trasmissione delle informazioni, quali l’educazione tra pari negli adolescenti
  • programmare percorsi formativi mirati quale strumento primario per favorire ed accompagnare la crescita professionale e di integrazione della rete dei servizi
  • promozione di stili di vita sani attraverso l’individuazione di codici  etici per i gestori di luoghi di aggregazione, l’allestimento di unità di strada per la riduzione del danno
  • rendere maggiormente visibile e strutturata la rete informale presente tra il privato sociale ed istituire  momenti di coordinamento e confronto con i servizi istituzionali anche mediante il raccordo, potenziamento e/o l’attivazione di sportelli ascolto territoriali.

SERVIZI



Azioni di sostegno per inclusione sociale e lavorativa di persone tossicodipendenti

Descrizione

Il servizio prevede l'effettuazione di una serie di azioni finalizzate a:

  • contrastare l’emergenza di fenomeni di disagio sociale al fine di prevenire situazioni di marginalità e di esclusione dei soggetti con dipendenze;
  • favorire il reinserimento sociale  attraverso  il potenziamento degli inserimenti lavorativi;
  • sensibilizzare il mondo dell’imprenditoria per sviluppare una maggiore responsabilità sociale  relativa soprattutto agli inserimenti lavorativi di persone  uscite positivamente dal circuito riabilitativo;
  • promuovere interventi di inserimento lavorativo anche mediante progetti di formazione al lavoro o di orientamento lavorativo;
  • sviluppare l’autonomia lavorativa e la corretta gestione dei rapporti di relazione.

Principali attività previste

  • Stipula di convenzioni con aziende pubbliche e private presenti sul territorio dell’Ambito e disponibili a favorire  inserimenti lavorativi;
  • stipula di polizza assicurativa RCT e copertura INAIL per i soggetti  avviati  a forme di inclusione lavorativa;
  • progetti formativi;
  • formalizzazione di accordo di partenariato per collaborazione  stabile e continuativa con il Ser.T. dell’Ambito e con il Centro per l’Impiego;
  • azioni di inclusione lavorativa in aziende pubbliche e/o private;
  • periodici incontri di verifica.
 
IntegrAZIONI

Descrizione

Il servizio è rivolto a tutta la comunità, ma in particolare al mondo giovanile. Esso è finalizzato ad aumentare la sicurezza nei luoghi di divertimento frequentati dai giovani, a promuovere degli stili di vita sani attraverso l’individuazione  di codici etici per i gestori di luoghi di aggregazione e ad allestire delle unità di strada per la riduzione del danno.

Il servizio intende, inoltre, rendere maggiormente visibile e strutturata la rete informale presente tra il privato sociale, istituire momenti di coordinamento  e confronto con i servizi istituzionali, potenziare la collaborazione  tra servizi diversi attraverso la conoscenza  reciproca delle attività e programmare percorsi formativi mirati quale strumento primario per favorire ed accompagnare la crescita  professionale e di integrazione della rete dei servizi

Principali attività previste

  • Interventi di prevenzione: Informazione- formazione e  sensibilizzazione
  • Unità di strada: utilizzazione del camper attrezzato messo a disposizione dal Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL Lecce per interventi itineranti sui sette Comuni dell’ Ambito;
  • Centri Ascolto : sostegno e raccordo delle attività di prevenzione sostenute nel territorio dell’Ambito da Centri ascolto e/o parrocchie ed associazioni operanti   da anni sul territorio di riferimento;
  • Sostegno alle famiglie: favorire il benessere psico-socio-educativo delle famiglie, giovani ed adulti, in supporto a problemi di disagio offrendo anche l’ausilio di tecniche psicosomatiche ed approcci naturali quali training autogeno, bioenergetica, gestalt , musicoterapia ed arti terapia.
  • Azioni innovative: realizzazione di “campus” ovvero week end di “tregua” tra figli, genitori, privato sociale e operatori del Ser.T. per “rimotivare”  al cambiamento e stimolare una comunicazione efficace per evitare situazioni di ricaduta.   Riproposizione di  brevi ma intensi  momenti di vita in  comune   facilitando scambi tra vissuti, momenti ludici, rilassamento, autocontrollo finalizzato ad un riposizionamento  consapevole del percorso terapeutico.
 
Prevenzione dipendenze nella società di consumi ad integrazione dei progetti di peer-education del Ser.T.

Descrizione

Il servizio prevede il compimento di azioni preventive rivolte soprattutto ai giovani, con il fine di aumentare le loro conoscenze sul mondo delle dipendenze. A tal scopo, risulta fondamentale promuovere una cultura della "prevenzione quotidiana", non orientata, cioè, alla eccezionalità degli interventi, attraverso il sostegno alla collaborazione tra le diverse realtà pubbliche e private presenti sul territorio.

Gli obiettivi specifici del servizio sono:

  • Diffusione sul territorio dei servizi sociali e sanitari di primo intervento e servizi di consulenza;
  • Strutturazione di sistemi territoriali di intervento in rete;
  • Educazione alla tutela della salute;
  • Formazione degli Educatori di Associazioni cattoliche, culturali, sportive ecc. per favorire l’autonomia, l’autostima, la responsabilità degli adolescenti con i quali si rapportano, implementare la capacità di riconoscere le manifestazioni di disagio e di rischio ed, attraverso l’approccio motivazionale, favorire il contatto con gli operatori dei servizi.

Principali attività previste

  • Aiuto e sostegno alle famiglie che presentano fattori di rischio per migliorare le competenze e favorire fattori di protezione;
  • Interventi di riqualificazione del tessuto urbano e sociale attraverso la sensibilizzazione ed il coinvolgimento dei gestori di luoghi d’intrattenimento (bar, pub discoteche);
  • Favorire la creazione per i giovani di opportunità di aggregazione e di partecipazione alla vita della comunità;
  • Adottare strategie volte a costruire relazioni di fiducia fra generazioni (Peer education, life skill) supportando le motivazioni ed implementando le capacità di fare dei giovani.

L’intervento è realizzato con la collaborazione di personale messo a disposizione da Ser.T.  e U.S.S.M.